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Uomini illustri di Strongoli - Dott. Giuseppe Pelaggi

Giuseppe  Pelaggi.

     "...Nato  a Strongoli il 30 gennaio 1843, vi morì il 30 marzo 1920. Medico valoroso, conosciuto ed apprezzato anche fuori dei confini di Strongoli; Autore di numerosi scritti scientifici, fu pure chiaro letterato e Sindaco di Strongoli più volte. Si conservano di lui:

  • Riflessioni ed esperienze fisio-patologiche del palpito anemico e clorotico.
  • Sostituzione di tubercolo a cancro.
  • Prospetto anatomo-fisiologico del sistema nervoso centrale.
  • Perniciosa itterica.
  • Perniciosa polmonare e polmonite miasmatica.
  • Affezioni di cuore e dell'aorta per miasma palustre.
  • Le lesioni dell'orecchio e l'art. 538 C.P...." Salvatore Gallo in "La città di Strongoli tra cronaca e storia".


     "...Fu, al suo tempo, una delle persone più colte e più coscienti, stimata nel circondario e fuori.

     Con senso di viva sodisfazione ed orgoglio ricordo di lui ai lettori un episodio poco noto che potè, in nome della Calabria, difendere la nostra storia e la nostra reputazione nei riguardi di alcuni avventati giudizi del grande Cesare Lombroso, raccogliendo la palma della vittoria.

     Il Lombroso nel suo volume "Genio e Follia", facendo cenno alla nostra gente, scrisse che scarseggiava di uomini di alto valore e che offriva scarso numero di uomini di ingegno, culminando in un ingiusto, se non infondato paragone, che ci metteva alla pari col centro di Val d'Aosta per la grande percentuale di cretinismo.

     Il Dott. Pelaggi, con quella saviezza e coltura che lo distinsero, raccolse l'offesa e, nel 1904, rispose con un erudito lavoro dal titolo "Uomini illustri di Calabria" nel quale faceva noto allo scienziato nomi ed uomini che, in ogni tempo ed in ogni luogo, qui, rifulsero per la bellezza e potenza del loro vivido ingegno, qualcuno dei quali potè essere vanto e luce dell'intera penisola.

     ...Omissis...

     Le chiare vedute dell'illustre Pelaggi dovettero pesare non poco nella considerazione e stima del grande Lombroso che lo volle a collaboratore nel suo volume:  "In Calabria ", e per il quale serbò sempre la più alta venerazione. Del Pelaggi restano ancora molte importanti opere e sritti diversi sopra citati.

     Morì a Strongoli il 30 Marzo 1920, compianto da tutta la cittadinanza. (A.Vaccaro da FIDELIS PETELIA 1933).

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