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FAMIGLIA CAMPITELLI

FAMIGLIA CAMPITELLI

FIDELIS PETELIA

di A. Vaccaro

       Il 16 agosto 1605 Ancreano di Acquaviva d'Aragona, Conte di Conversano, quale Curatore di D. Nicola Bernardino Sanseverino per come risulta dalla scrittura dei cedolari dell'Archivio di Napoli (vol. 30 undicesimo, ff. 39-40, Ass. in Quint. 34, vol.29),vendè libera la città di Strongoli per 70 mila ducati a G. B. Campitello, Conte di Melfi, nobile di Trani, del Seggio di S. Marco. Questi, sin dal 1591 era Barone di Melissa della quale nel 1523 ne aveva comprato i fiscali per annui ducati 183.

     Tale terra di Melissa, nel 1360 si apparteneva a Tosco Murano quale Baronia; nel 1445 da Ferdinando Primo fu venduta a Vinceslao, suo Tesoriere di Calabria ultra e da questi passò al figliuolo FLorenzo nel 1493; nel 1577 si apparteneva a Giulio I Pignatelli (Rusn. Sugn. Relev. vol. 16) unitamente alla terra di S. Severina e nel 1591 sotto il medesimo G.B. Campitello si ebbe il titolo di Contea (pratica 565 del 1591, Archiv. Pignatelli).

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