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Chiesa, o cappella, di Santa Maria del Rosario (Fasana)

Chiesa, o cappella, di Santa Maria del Rosario

A. Pesavento

foto di Gianni Bova

Il territorio di Fasana, posseduto da Lelio Lucifero seniore, figlio di Giovannella Pica e di Gio. Paulo seniore e sposato con Hippolita Pipino, fu iniziata nel 1586 la costruzione di una torre. Sappiamo che , morto Lelio Lucifero nel giugno 1586 senza lasciare figli, Fasana con la sua torre passò agli eredi e che in seguito fu edificata in essa dai possessori del luogo una cappella. Tra i beni che il marchese di Casabona Scipione Pisciotta nel 1622 lascia agli eredi, che se li litigano, troviamo il territorio di Fasana con magazzini, cisterna e cappella61. In seguito Fasana passerà ai feudatari di Strongoli, prima ai Campitelli e poi ai Pignatelli, che avranno anche il giuspatronato della cappella. Nell’inventario dei beni, fatto nel giugno 1668 da Domenico Pignatelli per morte del principe di Strongoli Francesco Campitelli, che aveva sposato Francesca Pisciotta, figlia del marchese di Casabona Scipione, troviamo “Il territorio di Fasana sopra il quale verte una lite nel S(acro) C(onsiglio) con gli heredi del signor Marchese di Casabona”62. Con il passaggio del feudo e di Fasana a Domenico Pignatelli questi ebbe anche il giuspatronato della chiesa o cappellania. Il 17 marzo 1689 Domenico Pignatelli, principe di Strongoli e conte di Melissa, patrono del beneficio, o cappellania, intitolata a Santa Maria del Rosario ed ai santi Agostino, Domenico ed Antonio, poiché possiede il diritto di presentare il cappellano della “cappella e altare che si trova costruita nella torre di Fasana” e poiché attualmente la cappella ne è privo per morte del rettore il sacerdote D. Giacomo Pilo, affinché non si trascuri ulteriormente le funzioni divine, nomina come rettore della cappella costruita nella torre di Fasana il reverendo Domenico  Riccardo di Strongoli, il quale dovrà essere confermato nel possesso dal vescovo o dal suo vicario generale63.

Note

61. Pesavento A., La torre di Fasana (Strongoli) e le altre torri nel contesto storico-ambientale calabrese, Brutium n. 1/1990.

62. Fondo Pignatelli Ferrara, Fascio 77 Prat. N. 41,f.1v,ASN.

63.ANC. 373, 1689, Notaio Fortuna Giuseppe, Strongoli 17.3.1689.

N.B. vedi anche LA TORRE DI FASANA

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