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FAMIGLIA GIUNTI
FAMIGLIA GIUNTI di Angelo Vaccaro Tale famiglia, in verità, è originaria dalla Sicilia, e D. Filadelfio Mugnos nel suo "Teatro delle famiglie nobili" la riporta fra le illustri famiglie della città di Piazza, dove nel 1453 esisteva un giovanni Giunta, barone di Aliano. Pare che proprio un figlio di tal barone, viaggiando per queste contrade, fissasse la sua residenza a Strongoli dove strinse amicizia col principe del luogo Sanseverino. Da quanto ci è stato possibile rinvenire nei documenti di archivio, risulta che Bennardino, nipote di quel Giunta che si stabilì a Strongoli, proveniente dalla Sicilia, ebbe due figli: Evangelista ed Alfonso. Evangelista rimasto a Strongoli, fu Contestabile del Principe di Bisignano ed Alfonso invece si stabilì a sangineto (Provincia di Cosenza)per accudire a mansioni avute dal predetto Proncipe il quale aveva pure il dominio su quest'ultima cittadina. Si piò quindi affermare che Evangelista fosse il capostipite della famiglia Giunta di Strongoli (vedi foto). Più tardi i discendenti ebbero mansioni di agenti generali, sotto il dominop della famiglia Pignatelli,per come abbiamo precedentemente menzionato a proposito di Nicola Giunta. Come abbiamo precedentemente detto, nel 1839 Leonardo Giunti sposò Irene Pignatelli Strongoli e da tal matrimonio ne venne la figlia Giulia che andò sposa nel 1870 al fu Senatore Barone Leopoldo Giunti (vedi foto), fondandosi così i due rami Giunti e Sangineto e di Strongoli, per quanto una prima fusione fosse avvenuta nel 1767 per il matrimonio di Domenico Giunti di Sangineto con Isabella Giunti di Strongoli. Fra i più recenti uomini illustri di tale famiglia vanno ricordati Francesco, che fu deputato nel primo Parlamento della Penisola, e rieletto nel 1865 al Parlamento di Firenze. Egli era pro-zio del Senatore Leopoldo, che fece parte della Camera dei Deputati per ben dodici anni e che meritò per i suoi meriti agrari la Croce di Cavaliere del lavoro. A lui con Regio decreto 8 marzo 1925 e Reali lettere patenti del 10 mluglio dello stesso anno, fu riconosciuto il titolo di Barone.Degno discendente di famiglia il barone Pietro, giovanissimo Deputato della Camera e Segretrario Generale della Confederazione Nazionale dei Sindacati Fascisti degli Agricoltori. (FIDELIS PETILIA di A. Vaccaro "Obelisco" Palermo-Roma 1933)... Segue...
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