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Card. Fabrizio Dionigi RUFFO di Calabria

Il Generale Fabrizio Ruffo, Cardinale e Principe di Calabria, nel 1799

Fabrizio Dionigi Ruffo (San Lucido, 16 settembre 1744Napoli, 13 dicembre 1827) è stato un cardinale e politico italiano, famoso per aver creato il movimento sanfedista, e comandato l'esercito della Santa Fede, principale arma antigiacobina che segnò la fine della Repubblica partenopea del 1799.

Tenacemente attaccato ai principi della monarchia assoluta, radunò bande di contadini in Calabria con un proclama nel quale si proponeva di cacciare i francesi dal Regno di Napoli e ristabilire la monarchia. Postosi alla testa di 25.000 uomini, si impadronì di Crotone per entrare poi vittorioso in Napoli nel giugno 1799.

A Ruffo di Bagnara, detto il cardinale generale, fu a torto imputato l'estremo rigore mostrato dalla corte e dall'ammiraglio inglese Horatio Nelson contro i giacobini napoletani.

Il Cardinale Ruffo passò per i pressi di Strongoli, la quale città fornì i viveri alle sue truppe, provenienti da Crotone. Di tale passaggio ne fa cenno Domenico Petromasi nella "Storia della spedizione dell'Eminentissimo Cardinale Fabrizio Ruffo", 1801, pag. 20 e 21.

     Contro la Republica Partenopea Re Ferdinando aveva mandato in Calabria il Cardinale Calabrese Fabrizio Ruffo col titolo di Vicario Generale, e questi, raccolti intorno a sè altri diecimila uomini, ed appoggiato da parecchie bande armate, sotto il comando dei famigerati briganti Rodio, Pronio, Pezza, Mamone, flagellò, fra gli orrori dell'anarchia e della guerra civile, queste nostre contrade. Il Ruffo lasciò Crotone per far passaggio nella provincia di Cosenza e, per il passo della Scafa, sul Neto, transitò, dimorando in un ristretto casaino, in aprica campagna detto Fasana, provveduto d'ogni comodità. Spedì nella soprastante città di Strongoli il commissario di guerra Petromasi e l'aiutante Astorina perchè il primo provvedesse a tutto il bisognevole per la truppa ed il secondo ricevesse ed ordinasse i generi di cui sopra. La truppa vi sostò tutto il 4 aprile del 1799 e nel di seguente proseguì la marcia verso Punta d'Alici.

Vedi scheda: TORRE DI FASANA

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