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GUERRA ITALO-AUSTRIACA 1915-1918

    ...La cittadina che, nella vigilia della resurrezione italica (1848-70), aveva dato,come espressione sincera della sua immatura anima, l'opera e la fede nelle persone del suo figlio, cospiratore e poeta Miraglia, ed alle carceri il sacrificio dei suoi sette condannati politici, non poteva che sorridere agli squilli della battaglia ultima, che il sogno dei padri rendeva realtà nella completa rivendicazione delle sue terre ancor soggette allo straniero.

    Le ombre degli eroici trapassati, così si placavano, e le loro aspirazioni venivano glorificate nella traduzione in realtà, per la quale la loro opera aveva il significato di un comandamento.

    39 giovinezze! Sono come la continuazione superba del suo patrimonio morale, patriottico, eroico!

    Un filo d'oro di passione immortale li allaccia e ricollega ai padri legionari, ai medievali guerrieri, ai cospiratori ribelli del risorgimento. Gli uomini dell'oggi, gli studiosi del domani, ricomponendo i brani del manto di gloria della vetusta città, con nuovi fili più lucidi ricameranno ed istorieranno le forti vicende della sua anima inmmensa, per la quale la storia, pensosa, non saprà e non potrà esaltarla più degnamente che nel compendio di una sola parola omericamente epica la quale ne sintetizzerà la grandezza e sincronizzerà il riporto di lucidi fasti: "Romana".

    A queste trentanove giovinezze, Strongoli ha eretto, sulla sua piazza principale, un monumento.

    La base è di marmo dei nostri tempi: è come il simbolo della gentile iniziativa presa dagli uomini di oggi!

    Il fulcro centrale è costituito da una colonna granitica, venita su dagli scavi dell'Antica Petelia: è la prova evidente che sono legittimi figli di eroi remoti!

    Domina e campeggia sul tutto un'aquila romana: è il segnale specifico della virtù che li mosse, ed è come l'ombra che protegge, armonizzati nell'epopea, gl'ideali e gli uomoni, i primi e gli ultimi.

    Un monumento su tanti monumenti, che fremono di gloria, ancora sotto il suo sottosuolo!

    Lo adora il Sole con la sua luce, come un vigile sentinella, mandato da Dio, ogni giorno, in devozione, a testimoniare la sua compiacenza.

    A notte quando gli uomini dormono, ed i fantasmi vengono, e le cose parlano per virtù di misteriose ed impenetrabili ragioni, il suolo benedetto della città millenaria viene come a commuoversi del più sacro peso che regge le stelle, occhi di Dio poste a guardare della poverella terra, ne squrciano le viscere, perchè della città sepolta come per richiamo d'amore, ospiti elleni e legionari romani vi si adunino intorno e ne costituiscono la guardia d'onore.

    L'epopea palpita nel silenzio dell'ora tarda, e nella scambievole narrazione delle gesta eroiche, Timodemo ed Onata raccontano che Annibale il cartaginese, disse che gli eroi, simili ai petelini, la storia della sua gente non registrava - e Biagio Miraglia, in un canto improvisato, come nei giorni della sua passione,   narra che nella glorificazione degli ultimi Eterni, s'ingigantisce il suo sogno - per il quale furono versi le sofferenze della sua prigionia e preludio le spade ch'Egli spezzò sotto le mura di Roma.

     Se gli occhi degli uomini queste cose potrebbero essere visibili l'insieme costituirebbe come lo spunto o motivo artistico per l'ideazione di un più alato monumento nel quale le figure rappresentative compendierebbero la vera storia di fede, di coraggio e di gloria sulla quale la città, gigante e dominatrice, verrebbe come a costituirsene regina.

    Ed ecco l'elenco degli ultimi eternati: 

  1. Amorosi Salvatore fu Vincenzo, caporale
  2. Arcuri Basilio di Gaetano, soldato
  3. Basile Giuseppe fu Andrea, soldato
  4. Benincasa Tommaso fi Cesare, soldato
  5. Benincasa Vincenzo di Antonio, soldato
  6. Blandino Salvatore fu Antonio, soldato
  7. Bompignano Nicola fu Antonop, soldato
  8. Calizzi Giovanni fu Michele, soldato
  9. Calizzi Pietro fu Giacomo, soldato
  10. Carbone Gennaro fu Antonio, soldato
  11. Casella Giovanni di Giuseppe, soldato
  12. Centro Francesco fu Calogero, soldato
  13. Chiarotti Ferdinando di Domenico, soldato
  14. Comito Armando fu Francesco, soldato
  15. Corace Francesco di Vittorio, soldato
  16. Cozza Francesco fu Vincenzo, bersagliere.
  17. De Tursi Agostino fuAntonio, soldato
  18. Durante Pasquale fu Nicola, soldato
  19. Esposito Luigi fu Serafino, soldato.
  20. Fazio Vincenzo Fu Michele, soldato.
  21. Fiannuca Carmelo di Calogero, soldato
  22. Fiorita Michele fu Antonio, soldato.
  23. Lequaglie Scipione fu Vincenzo, soldato.
  24. Lettieri Domenico fu Giuseppe, soldato.
  25. Lucente Arrigo fu Tommaso, caporale.
  26. Mamone Giuseppe fu Nicola, aspirante uff.
  27. Mancuso Biagio fu Giuseppe, soldato.
  28. Martino Giuseppe di Fr. Antonio, soldato.
  29. Mazza Pasquale fu Domenico, bersagliere.
  30. Milito Domenico fu Agostino, bersagliere.
  31. Milito Nicola fu Pasquale, soldato.
  32. Milito Vincenzo fu Pasquale, soldato.
  33. Novello Arcangelo Michele fu Antonio, soldato.
  34. Raimondi Francesco di Antonio, caporale.
  35. Russo Domenico di Pasquale, soldato.
  36. Saraco Giovanni fu Francesco, soldato.
  37. Sculco Giuseppe fu Luigi, soldato.
  38. Sculco Vincenzo di Domenico, soldato.
  39. Siniscalco Francesco di Domenico, soldato.

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